Entimema

 magritte2

Un tipo di stratagemma molto comune, nelle discussioni che prendono una piega storta, è l’entimema, di cui do adesso una definizione presa direttamente dalla Treccani (http://www.treccani.it/vocabolario/entimema/):

entimèma s. m. [dal lat. enthymema, gr. ἐνϑύμημα, der. di ἐνϑυμέομαι «riflettere, dedurre», da ϑυμός «animo»] (pl. -i).

1. Nella logica aristotelica, il sillogismo retorico fondato su verosimiglianze o segni, ossia che argomenta da premesse non assolutamente certe.

2. Nella logica moderna, il sillogismo ellittico, in cui è sottintesa una delle due premesse; es.: «l’anima è spirituale, dunque è incorruttibile» (dov’è sottintesa la premessa maggiore: «ogni ente spirituale è incorruttibile»).

In realtà, per i nostri scopi, servono entrambe le definizioni ed andiamo subito a vedere perché.
Prendiamo ad esempio questa parafrasi di una discussione, su di un blog scientifico, cui ho assistito un po’ di tempo fa. Un sostenitore delle tesi riportate dal demenziale ‘The China Study’, cercando chiaramente di svicolare in maniera anguillesca dal vicolo cieco in cui si stava ficcando, tira in ballo la solita menata complottista, rivolta in questo caso all’Airc, che agirebbe interesse ad insabbiare eventuali ‘cure’ per il cancro. Il tizio, che per semplicità chiameremo ‘Babbeo’, se ne esce così con questa bella argomentazione (A):

BABBEO: “L’Airc trae solo vantaggi dallo smontare i postulati del dott. Campbell in quanto, se tutti si rendessero conto che solo grazie all’alimentazione si potrebbero evitare migliaia di casi di cancro, l’Airc vedrebbe crollare le sue donazioni e le collaborazioni attualmente attive con le case farmaceutiche.-
Se venisse drasticamente ridotto il consumo mondiale di carni e latticini, troppe industrie vedrebbero i propri interessi compromessi, per non parlare delle case farmaceutiche.”

Alle giuste accuse di aver formulato un’accusa degna del peggior complottista grillino, egli risponde con questa contro argomentazione (B):

BABBEO: Non ho mai detto (nè lo penso) che vi sia un complotto. Ma è evidente a tutti che se le persone diminuissero drasticamente il consumo di carni e latticini, le industrie di settore cercherebbero in tutti i modi di ostacolare questo trend. O sbaglio?
Quindi, per seguire il suo pensiero, se io dicessi che se la maggior parte delle persone diventassero pacifiste, le principali industrie belliche mondiali vedrebbero i propri interessi compromessi, sarei un complottista? Da quando fare una deduzione logica è sinonimo di complottismo?

Tutto ok? Torna tutto? Direi proprio di no: c’è qualcosa che stona, si annusa subito senza difficoltà, ma non è immediatamente evidente.

Proviamo a schematizzare il ragionamento (1) e vedremo che Babbeo ha fatto grossomodo questo tipo di inferenza (indicherò con la lettera (P) le premesse e con (C) la conclusione):

– P1) Trovare la cura per il cancro danneggerebbe chi ci guadagna;
– P2) Bisogna evitare ciò che ci danneggia;
– C) L’Airc boicotta le possibili cure del cancro.

Il ragionamento (2), invece, è rappresentato dalla seguente inferenza:

– P1) I pacifisti ostacolano chi guadagna con i conflitti;
– P2) Bisogna evitare ciò che ci danneggia;
– C) i produttori di armi ostacolano i pacifisti.

Babbeo sostiene che (A) sia un ragionamento corretto e (soprattutto) vero. Verità è correttezza non sono chiaramente la stessa cosa, ma ci torneremo più avanti. Per sostenere questa posizione Babbeo paragona (A) e (B), sostenendo che si tratta di due deduzioni corrette e vere.
In realtà, come spesso accade, nelle due inferenze che abbiamo visto, mancano delle premesse importanti che vengono taciute in quanto ritenute evidenti. È proprio in casi come questi che ci troviamo di fronte ad un entimema.
Nei discorsi che facciamo tutti i giorni non esplicitiamo di certo tutte le premesse possibili, sennò non riusciremmo neppure che ore sono senza perdersi in chilometriche elencazioni: quando parliamo, perciò, ricorriamo quasi sempre ad un certo numero di proposizioni date per scontate e, di conseguenza, sottaciute..

Restando al nostro caso specifico possiamo dire che, sia in (A) che in (B), è stata soppressa una premessa decisamente importante. Nel caso di (A) possiamo intuire che la premessa occultata sia:

– P3) L’Airc guadagna sull’esistenza del cancro.

Nel caso di (B):

– P3) I venditori d’armi guadagnano grazie alla guerra.

Nel leggere i due sillogismi tali premesse saran sembrate ovvie al caro Babbeo e le due deduzioni eguali e corrette. Ma proprio qui sta il punto.
La (P3) del secondo sillogismo risulta abbastanza evidente di per sé: l’interesse di un costruttore di armi nei vari conflitti è chiaro e conclamato. Asserirlo perciò non comporta di certo chissà quale audacia.
Nel caso della (P3) del primo sillogismo, invece, ci troviamo di fronte ad una proposizione niente affatto vera, o quantomeno si tratta di un’accusa grave che necessiterebbe di prove a sostegno, mentre il nostro Babbeo la fa passare come acclarata.
L’inghippo, potremmo dire, si trova tutto nel come si intende il termine ‘guadagnare’ e le conseguenti, importanti sfumature: in (A), guadagnare significa chiaramente ‘lucrare’, cioè ‘approfittare’ di un male come il cancro per maturare consistenti emolumenti.
Ovviamente l’Airc gestirà dei denari derivanti da donazioni, raccolte ecc, ma è chiaro che i suoi intenti non son certo quelli del profitto bensì dell’aiuto alla ricerca sul cancro. Se il nostro complottista sostiene il contrario, lo deve dimostrare e lo deve fare portando prove e non semplici illazioni.

Riassumendo: nel paragonare le deduzioni (A) a (B), egli trasferisce la legittimità delle premesse della seconda a quelle della prima e per riuscire meglio al suo scopo elide direttamente la premessa scomoda (P3), trattandola come fosse cosa ovvia e non una semplice calunnia. La deduzione (A) perciò, potrà dirsi corretta da un punto di vista strettamente formale, ma tutt’altro che vera. In più, il Babbeo sbaglia anche a paragonare (A) a (B) in quanto, come visto, si tratta di due inferenze con un differente valore di verità. Possiamo concludere perciò che, in questo caso, il furbetto ha fatto fatto ricorso ad una versione truffaldina di entimema in quanto, non solo ha mascherato una delle premesse, ma la stessa si è rivelata tutt’altro che evidente. In un colpo solo ha soddisfatto entrambe le definizioni, che abbiamo dato all’inizio, di entimema.

In conclusione, posso immaginare che ai più sembrerà eccessivo tutto questo papiro per confutare una cagata di argomentazione come quella vista sopra ed in effetti non serviva certo Aristotele per capire che il buon Babbeo stava solo sparando accuse a cazzo di cane.
Va però detto che, nell’affrontare simili discussioni, si palesano due problemi evidenti: il primo è che in ragionamenti di piccolo taglio come (A), trovare premesse soppresse farlocche non è troppo problematico. Dover scavare invece in ragionamenti più evoluti, per numero e complessità delle premesse, può rivelarsi un compito davvero arduo.
In seconda battuta, con simili figuri non basta dire ‘hai detto una minchiata’ o ‘ciò che dici non sta in piedi’: in effetti, all’apparenza, la loro vacua parlantina sembra dare da sola una giustificazione alle cosa che dicono e per scardinare il loro castello di carte serve di più che ulteriori giri di parole o sacrosante incazzature. Serve una cosa che a loro manca del tutto: la LOGICA, intesa in senso estensivo di METODO e RAZIONALITA’. Queste sono le armi per combattere e sconfiggere i vari Babbei che infestano il web.

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