Il temibile ‘Uomo di Paglia’

Partiamo, come sempre, dalla definizione:

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Argomento_fantoccio

“L’argomento fantoccio (dall’inglese straw man argument, o straw man fallacy, letteralmente «argomento dell’uomo di paglia»), è una fallacia logica che consiste nel confutare un argomento proponendone una rappresentazione errata o distorta.”

Seguendo il consueto metodo dialettico, ripropongo di seguito il momento topico di una conversazione avuta qualche tempo fa, relativamente al tema Ogm. Schematizzando un po’, lo scambio è rappresentabile nella seguente maniera:

Protagonisti: IO (favorevole agli ogm); NATURELLO (contrario agli ogm).

(a) NATURELLO: “Gli ogm sono pericolosi ed i loro effetti possono essere visibili anche dopo molto tempo. ”

(b) IO: “Per darci degli ogm sicuri servirebbe autorizzarne la ricerca e non semplicemente proibiti.”

(c) NATURELLO: “Le aziende che fanno ricerca seguono solo l’interesse economico a spese della sicurezza dei consumatori, perciò è più sicuro proibirli direttamente prima di permettergli di sviluppare organismi troppo pericolosi.”

Ho sintetizzato di parecchio un discorso che in realtà era assai più ampio, ma in fondo anche così si può capire che l’argomento (c) di Naturello è quello importante. È lì che si è appollaiato in nostro minaccioso omino di paglia.
Quindi cosa non va in (c)? Beh, Naturello la fa passare come una risposta coerente a (b) e decisiva per dimostrarne l’inefficacia. Ed in effetti sarebbe stato così se l’argomentazione (b) fosse stata così formulata: “per avere buoni ogm dovremmo lasciar fare la ricerca SOLO ai privati e lasciar loro MANO LIBERA nel campo.”
Peccato che quest’ultima proposizione non corrisponda affatto a (b). In effetti lì era sottinteso il termine ‘ricerca’ nel suo senso più ampio (perciò anche ricerca pubblica ad esempio) e non ristretto (solo Monsanto). Inoltre in (b) non viene affatto detto che nessuno dovrebbe controllare i prodotti della tecnologia ogm come terze parti (ci mancherebbe!).
Prima di formulare (c), per evitare fraintendimenti, il nostro Naturello avrebbe potuto semplicemente richiedere delle precisazioni, senza saltare direttamente ad una conclusione forzata.
Invece, il volpino, ha piegato (b) modificandolo in modo da farlo divenire un argomento di per sé inaccettabile e, di conseguenza, facile da abbattere.

Riprendiamo da Wikipedia l’analisi del meccanismo con cui funziona lo strawman:

“In una discussione una persona sostituisce all’argomento A un nuovo argomento B, in apparenza simile. In questo modo la discussione si sposta sull’argomento B. Così l’argomento A non viene affrontato. Ma l’argomento B è fittizio: è stato costruito espressamente per mettere in difficoltà l’interlocutore (ecco perché “fantoccio”). Se l’operazione retorica riesce sembrerà che l’avversario sia riuscito a smontare l’argomento A. Tutto sta nel far sembrare che A e B coincidano.
L’argomento fantoccio è generalmente un argomento più debole di quello iniziale e per questa ragione più facile da contestare.

Esempi

A: Dovremmo liberalizzare le leggi sull’accesso all’alcool.
B: Ogni società con accesso indiscriminato alle sostante intossicanti abbandona la propria etica e si perde alla ricerca di una gratificazione immediata.
La persona A non aveva proposto di offrire un accesso indiscriminato ma semplicemente di allentare e liberalizzare in parte le leggi vigenti sull’alcool. L’argomento sta nell’estremizzazione della posizione adottata da A.”

Tutto chiaro? Effettivamente l’uomo di paglia (UDP) si rivela un pericolo assai più insidioso di quelli visti fin’ora.
Trattandosi di una diversione inopportuna, possiamo dedurre che UDP sia un sottoinsieme dell’ignoratio elenchi, ma è evidente che tra le due vi è una consistente differenza.
Mentre nella ignoratio elenchi assistiamo ad una grossolana deviazione dal tema con la proposizione di un argomento, in sé anche valido, ma essenzialmente scollegato dal contesto, con UDP ci troviamo di fronte ad un’argomentazione apparentemente coerente e giustificata.
Il problema, in questo caso, è che l’argomento UDP imita il nostro, deformandolo quanto basta per averne facilmente ragione. Il nome della fallacia deriva infatti dalla cavalleresca consuetudine di montare un innocuo fantoccio appositamente per allenarsi.
La difficoltà nell’aver ragione di questa fallacia, sta tutto nel fatto che la scorrettezza si annida all’interno di un’affermazione che sembra corretta e perciò saremo costretti ad una faticosa serie di precisazioni per poter sperare di non soccombere.
In queste situazioni potremmo rispondere col più classico dei: “Non mettermi in bocca cose che non ho detto.”
Se ravvisato in tempo, possiamo neutralizzare UDP evidenziando le modifiche illecite alle nostre parole, conquistando così anche un vantaggio tattico nei confronti del nemico, che si ritroverà spiazzato.
In questi frangenti, di conseguenza, diventa fondamentale saper riconoscere l’insidioso stratagemma appena inizia a far capolino nella conversazione, così da inchiodarlo per mostrare a tutti che il ‘campione’ del nostro avversario altro non è, in realtà, che un fantoccio impagliato.

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