Le Parole Sovraccariche

È possibile influenzare i risultati di un giudizio usando deliberatamente termini aderenti a preconcetti.

Quando le parole che si usano sono scelte per ottenere un atteggiamento più favorevole o più ostile di quello che sarebbe suscitato dai fatti nudi e crudi, la fallacia in azione è quella delle parole sovraccariche:

<<Hitler convoca i signori della guerra!>>

<<Daladier Consulta e vertici della Difesa.>>

(I due titoli di giornale dicono la stessa cosa: che i leader di Germania e Francia si sono incontrati con i capi delle rispettive forze armate. In Germania si tratta di “Signori della guerra”, mentre in Francia sono i “vertici della Difesa”. Il cancelliere tedesco e semplicemente “Hitler”, senza titolo, e “convoca” imperiosamente; mentre dalla Daladier è un “Monsieur” e, da buon democratico, “consulta”).

Parole che sono praticamente sinonimi portano di fatto con sé sottili sfumature che possono essere sfruttate per modificare la percezione delle frasi che le veicolano. La fallacia deriva dal fatto che queste sfumature non fanno parte dell’argomento. Esse sono state introdotte illecitamente, per poter accrescere un effetto che l’argomento da solo non avrebbe suscitato. Le sfumature aggiunte e la risposta che ottengono sono in ogni caso decisamente irrilevanti al fine di stabilire la verità o meno di quanto si sta dicendo. Normalmente, il linguaggio abbonda di maniere di introdurre i nostri atteggiamenti in un discorso, in modo da ricevere una determinata risposta da chi ci ascolta. La gente può essere smemorata o noncurante, determinata o inamovibile, fiduciosa o arrogante. Molti di questi termini sono soggettivi: la loro precisione dipende dalla sensibilità di chi osserva, e da come lui o lei interpreta la situazione. Un’argomentazione corretta richiede una certa quantità di sforzo cosciente per essere condotta da cima a fondo entro termini ragionevolmente neutrali:

<<Ancora una volta si scopre che la Gran Bretagna è a quiescente nei confronti delle dittature.>>

(O mantiene relazione amichevoli con governi forti. Da notare come l’espressione “si scopre” implichi che sia stato visto e smascherato un colpevole segreto).

Lo scranno del giudice, quando si rivolge alla giuria, è un buon posto dove far gironzolare espressioni sovraccariche. La legge inglese, per fastidiosa negligenza, lascia alla giuria il diritto di decidere il verdetto. Più di un giudice approfitterà di questo increscioso vuoto nella procedura legale scegliendo a una a una le parole che meglio potranno aiutare gli sventurati nella loro deliberazione:

<<Dovremmo credere alla parola di questo piagnucolante pervertito reo confesso, o a quella di un uomo la cui reputazione è simbolo e sinonimo di onore e integrità?>>

(Se aveste mai pensato una cosa del genere è questo il momento giusto per cambiare idea).

C’è tutta una serie di usi dei verbi, a cui si può fare ricorso affinché risaltino i diversi gradi di intensità che l’oratore intende applicare alle parole che impiega per descrivere sé, o la persona a cui si sta rivolgendo, o una terza persona assente. Perciò: “Sarò irremovibile; sei cocciuto; è uno stupido zuccone”.

Certe cronache di gare possono invitare a patteggia a parteggiare per una squadra o per un’altra sulla base dei termini impiegati, piuttosto che degli eventi riportati:

<<La Scozia ha rubato un gol nella prima metà della partita, ma gli sforzi dell’Inghilterra sono stati ben ricompensati nella seconda metà, quando…>>

(Indovinate a quale squadra appartiene il cronista).

Quello che funziona nella pagina dello sport lo vedrete in azione anche alla grande anche in prima pagina.

<<Chi ci legge può ben distinguere le mazzette dei labiristo dagli impegni dei conservatori.>>

(Ancor meglio distinguibile la parte politica del giornalista).

Le trasmissioni televisive che si dedicano all’attualità sono uno spasso per il conoscitore delle espressioni sovraccariche. C’è uno sfortunato conflitto di interessi. Vogliono presentare del materiale che vi porti a condividere i loro pregiudizi e allo stesso tempo la loro autorità richiede come minimo qualche sembianza di oggettività ed equilibrio. Mentre una palese parzialità fa la sua comparsa, c’è pure soddisfazione nel cogliere parole sovraccariche, a un livello lievemente più insidioso. Su quale sponda stanno i “terroristi”, ad esempio, invece del “combattenti per la libertà”? Quali paesi hanno “governi” quali invece un “regime”?

Quando vi trovate in condizione di dover persuadere delle persone, troverete che delle parole più cariche, enfatiche, vi saranno di maggior aiuto. Il paesaggio verbale che vi impegnerere a disegnare mostrerà lo scabro profilo di un’alternativa, e la prospettiva rosea annunciata da quella opposta. I vostri ascoltatori non avranno certo bisogno di sapere che avreste potuto benissimo mettere le cose esattamente in modo contrario.

<<Crederai alle parole ponderate di un editorialista rispettato a livello internazionale, o hai giri sconclusionati di un rinomato scribacchino?>>

Quando descrivete alcune azioni, non dimenticate di caricare le vostre parole modo tale che anche a quegli osservatori che nulla sanno dei fatti in causa sarà evidente la distinzione tra i vostri prudenti accenni e il disordinato verbigerare degli altri, fra i modesti benefici cui avresti diritto voi e le grossolane malversazioni in cui vostri avversari sguazzano. La vostra testimonianza spassionata dovrebbe contrastare al massimo con il frenetico dibattere di chi vi osteggia.

▪ Tratto da : ” Come avere sempre ragione ” di Madsen Pirie, Tea Editore.

https://www.amazon.it/Avere-Sempre-Ragione-Madsen-Pirie/dp/8862203799

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...